Hygge, Lagom, Coorie, Gezellig, Ikigai: oggi vi invito a scoprire insieme a me il significato di queste parole e a trovare quella più vicina a voi.

Tre anni fa, il fenomeno danese Hygge è diventato un trend (o dovrei dire un mantra) imperdibile per chi è attendo ai temi “vita bilanciata” e della cura di sé. Lo stile di vita Scandi che incoraggia ad appartarsi dal mondo esterno nel comfort della propria casa con le persone e cui si tiene di più, siano esse familiari o amici, è stato adottato ed adattato si può dire in tutto il mondo.

Io stessa ve ne avevo già parlato in uno dei post che vi sono più piaciuti da quando ho iniziato questo mio piccolo blog… dove amo condividere, quando ci riesco, i miei pensieri e le mie “scoperte”.

In occasione dell’invito a partecipare ad una diretta Facebook sulla pagina di Home Style Blogs, proprio a tema Hygge, ho voluto fare un po’ di ricerca sia per approfondire questo tema sia per avere una panoramica di quali altri fossero gli “stili di vita” in trend in questo momenti. Avevo sentito parlare di Lagom e ne avevo comprato un libro (trovate il video della diretta qui)

Mi sono resa conto quindi che esistono tutta una serie di mood, o stili di vita, paralleli, cooptati da altre culture, che si sono fatti strada quasi tanto quanto Hygge, dei quali oggi voglio parlarvi.

Hygge, Lagom, Coorie, e tanti altri… Di sicuro non ci sarà un vincitore e un vinto: si tratta semplicemente, come per tutte le cose della vita, di capire quale sia la filosofia che più si avvicina al nostro modo d’essere, che più ci potrà aiutare a stare bene, ad essere felici, e farla propria, personalizzandola.

Molto probabilmente nulla di tutto quello che state per leggere, se imposto o forzato, potrebbe funzionare e cambiare drasticamente la vostra vita; tuttavia sono tutti ricchi, a mio avviso, di spunti positivi che potremmo accogliere per renderci persone migliori.

Ecco quindi un veloce “riassunto”, sono curiosissima poi di sapere quale pensate sia il più adatto a voi!

Hygge

Hygge, Lagom, Coorie

Casa spirituale: la costa occidentale danese spazzata dal vento, lo Jutland, dall’isola di Fanø allo stipato mare di Wadden.

In breve: intimo, accogliente e contenuto.

Ad esempio: le tazze devono essere sempre cullate in due mani, non afferrate dalla maniglia.

Cosa fare: questo concetto è diventato un fenomeno globale dopo che una serie di studi ha scoperto che la Danimarca, il paese scandinavo più meridionale, aveva le persone più felici del mondo.
La felicità di questo popolo, sostengono i fan, è fondata su una dedizione costante e una fede incrollabile alla hygge. Una abitudine quasi imprescindibile, insomma, che prevede di condividere almeno un momento di pausa nella vita di tutti i giorni con le persone che ami; ad esempio saper dedicare tempo di qualità durante una cena familiare preparata in casa (niente televisione, niente fretta, grandi chiacchiere, candele e clima rilassato; buoni amici e cibo semplice).
Può anche essere un momento di cura di sé: ti consigliamo di rannicchiarti in una coperta (magari di cashmere 😁), con un libro e un po’ di tè (senza caffeina, per mantenere l’atmosfera rilassata ed accogliente) nel tuo hyggekrog (l’angolo cozy della tua casa).

Come inizia una conversazione: “Mi passeresti i fiammiferi per favore?”: pare che i danesi brucino il maggior numero di candele pro capite in Europa: quasi 13 chili all’anno, il doppio del secondo classificato, l’Austria.

Lettura accanto al caminetto:  The Little Book of Hygge: The Danish Way to Live Well, di Meik Wiking

Ikigai

Casa spirituale: Okinawa, Giappone

In breve: pensa alla ragione di vita o almeno di alzarti dal letto la mattina. (La parola combina iki, per vivere, con il gai, la ragione.) Chiunque trasuda ikigai ha trovato e abbracciato la propria missione nella vita.

Cosa fare: questo corrispettivo orientale di “raison d’être” è lo yin dello yang di hygge: in questo caso infatti non si tratta di rintanarsi, ma di raggiungere, trovare la propria destinazione piuttosto che abbracciare la propria posizione. Si tratta quindi di scegliere un argomento da padroneggiare, sia che si tratti di un’altra lingua o magari di un hobby, come la calligrafia o il tai-chi, e abbracciarlo con tutto il cuore, attingendo soddisfazione, crescita interiore e felicità dall’abilità raggiunta in quel campo. Non limitarti a un solo ikigai; questa è una cura di te che puoi portare in avanti contemporaneamente in molti ambiti.

Come inizia una conversazione: “Pensionamento? cos’è?” Non esiste infatti una traduzione esatta per l’idea di pensionamento in giapponese: le persone anziane seguono uno stile di vita ikigai a tempo pieno. E questa si conferma essere una scelta intelligente: Okinawa è una delle zone blu del mondo, dove i centenari sono numerosissimi.

Lettura accanto al caminetto: Ikigai: The Japanese Secret to a Long and Happy Life, by Hector Garcia

Gezellig

Casa spirituale: Paesi Bassi

In breve: Hygge con qualcosa di alcolico in mano.

Cosa fare: Gezelligheid è un’altra idea non traducibile, meglio pensata come “vibrazione”. C’è un senso di connessione e rilassamento, ma anche di celebrazione. Mazzi di fiori che decorano una stanza incoraggiano le persone al suo interno a sentirsi gezellig, così come una cena di fortuna o un giro in bicicletta con le persone che ti sono più vicine. Respingi un colpo o due di ogni volta per riscaldarti dall’interno o sfoglia un mercato di strada per acquistare qualcosa fatto localmente.
Qualcosa di sicuramente un-gezellig? L’ordine di Marie Kondo: questo è un concetto per gli amanti del disordine.

Hygge, Lagom, Coorie

Come inizia una conversazione: “È così geniale.” La parola olandese significa tecnicamente succulenta ma in realtà è più utilizzato come un termine che raccoglie in sé qualsiasi cosa sia conviviale e accattivante, due pilastri gemelli di gezelligheid.

Lettura al fuoco: Finding Dutchland, il blog introspettivo di due donne expat in Olanda.

(devo dire, il Gezellig, col senno di poi, è stato un lifestyle che ho inconsapevolmente avuto per un gran lungo periodo della mia vita!)

Hygge, Lagom, Coorie
Foto da Etsy

Cosagach (detto anche Coorie)

Casa spirituale: le terre selvagge della Scozia, in particolare le isole.

In poche parole: chiamiamolo MacHygge, ovvero l’Hygge degli scozzesi, e diciamo che significa essere emotivamente in sintonia con l’ambiente circostante o “come ottenere felicità dal tuo contesto”.

Cosa fare: versa un paio di whiskey e rannicchiati sul divano, sotto una coperta di cashmere, mentre la pioggia batte le finestre. Costruisci un affumicatoio fatto in casa da una vecchia scatola di metallo; accendi un piccolo falò, infondi lentamente di un profumo di legno scozzese quel salmone selvatico catturato al lago vicino, mentre lo cucini.
Impara a lavorare a maglia un maglione fatto nell’isola di Fair come quelli di Mati Ventrillon, il designer francese che ora vive nelle Shetland.

Sappi che Còsagach non significa solo casa: per assaporare un momento Còsagach puoi visitare un pub accogliente, gustandoti un tè e una torta, immergerti in una vasca idromassaggio all’aperto, o radunarti attorno a un focolaio con le persone a te più care.

Come inizia una conversazione: “Non capisco perché il gaelico non sia più obbligatorio nelle scuole, vero?” (A proposito, si pronuncia KAW-sa-goch, come in loch.)

Lettura accanto al caminetto: The Art of Coorie, di Gabriella Bennett

Hygge, Lagom, Coorie
Foto da The Ordinary Lovely

Lagom

Casa spirituale: Stoccolma e dintorni

In breve: la zona di riccioli d’oro: tutto con moderazione, quel che sembra bilanciato, giusto, mai esagerato.

Cosa fare: l’equilibrio è la chiave per raggiungere il momento di Lagom, sia nella vita lavorativa o quando si mangia abbastanza per sentirsi sazi e non più. Più attento alla soddisfazione che all’intimità, Lagom è abnegazione come cura di sé. Il mantra della moderazione si manifesta in tutto, dal design minimalista e funzionale di IKEA (che ha avuto a catalogo per un po’ anche una collezione “Live Lagom”) alla realtà della pulizia della morte svedese. Fai una fika regolare con gli amici o i familiari – quella pausa giornaliera per un caffè che scandisce gli orari svedesi – e otterrai facilmente il Lagom.

Foto Invaluable.com

Come inizia una conversazione: “Mi passeresti l’idromele, per favore.” Una storia che racconta l’origine di questa usanza risale agli insediamenti di fuochi dell’era vichinga, dove i guerrieri passavano un corno pieno di idromele senza mai prendere più di ciò che spettava a ciascuno di loro. Uno splendido esempio di moderazione.

Lettura accanto al caminetto: Lagom di Linnea Dunne, un must-read per tutti coloro che cercano un po’ di equilibrio nelle loro vite.

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